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A.1.3. Piani di selezione territoriale
(realizzazione di piani di selezione territoriali, mediante
l'impiego di stazioni di fecondazione naturale e dell'inseminazione strumentale
delle api regine)
In funzione della disponibilità delle Associazioni di categoria
interessate nonché della fattiva collaborazione degli allevatori
aderenti all'iniziativa, si potranno realizzare programmi di miglioramento
genetico adattati alle singole realtà territoriali.
I punti essenziali che si intendono sviluppare ricalcano quanto già
sperimentato in Emilia-Romagna ed in Umbria:
- valutazione delle popolazioni da sottoporre a miglioramento;
- valutazione del rendimento delle colonie ed espressione di un giudizio
sulle principali caratteristiche sottoposte a miglioramento;
- scelta delle colonie da adibire alla riproduzione su cui si eseguiranno
le analisi biometriche per la determinazione delle caratteristiche razziali;
- allevamento dei riproduttori maschili e femminili e organizzazione
della progenie in gruppi di regine sorelle;
- accoppiamento in una stazione di fecondazione isolata e ridistribuzione
della progenie tra gli allevatori partecipanti al programma.
I punti di cui sopra rappresentano l'attività del
primo triennio; laddove vi siano i presupposti e gli interessi per realizzare
quanto sopra, l'Istituto Nazionale di Apicoltura di Bologna potrà
provvedere al necessario supporto tecnico-scientifico per fornire le conoscenze
e gli strumenti affinché si realizzino, in loco, programmi di miglioramento
genetico gestiti dalle parti interessate.
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