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A.2.3. - Fattori di tolleranza dell’ape nei confronti della
varroa, in vista della selezione di api resistenti
(UD Univ. - INA - SS Ent. - TO Ent.)
Con questa complessa linea di ricerca si è voluto approfondire
lo studio di alcuni caratteri di “difesa attiva” della colonia di api
nei confronti della varroa e in particolar modo il comportamento di pulizia
delle cellette infestate (“removal behaviour”) e il comportamento di aggressione
e rimozione (“grooming behaviour”). Entriamo nel dettaglio degli studi.
Dalle osservazioni dell’I.R. di Udine (UD Univ.) è emerso
quanto di seguito riportato:
| a) |
Famiglie di api con regina proveniente da un ceppo di A. m. carnica
preselezionato, in una località isolata dell’Austria, per l’infertilità
della varroa (la fertilità dell’acaro su covata di operaia
è attorno al 50%!) sono state confrontate con famiglie provenienti
dalla popolazione locale, non selezionata, in cui la fertilità
della varroa si aggirava attorno al 90%. L’infertilità della
varroa è risultata all’incirca la stessa in entrambe le popolazioni
(~10%); l’unico parametro risultato chiaramente diverso nei due ceppi
è la maggior velocità di rimozione della covata uccisa
(“pin test”) negli alveari di carnica. Si fa l’ipotesi che le
differenze nei risultati ottenuti in Austria e in Italia con il ceppo
di carnica dipendano dalla varroa piuttosto che dall’ape. |
| b) |
Dallo studio della correlazione fra la rimozione di corpi estranei
e la rimozione della covata uccisa mediante spillo entomologico, è
emersa invece una correlazione molto incostante.
Dai test condotti dalla I.R. di Bologna (INA) non è
emersa alcuna relazione significativa tra il livello d’infestazione
totale e il comportamento igienico (“removal behaviour”), il comportamento
di “spulciamento” (“grooming behaviour”), l’infertilità (numero
medio di acari senza discendenza ritrovati nelle celle infestate con
una sola varroa). |
L’I.R. di Sassari (SS Ent.) ha avviato uno studio circa la valutazione
del comportamento di difesa attiva di api provenienti da alveari rustici
e razionali della Sardegna. Dal confronto non è emersa alcuna relazione
significativa nel comportamento di “spulciamento”: non va comunque trascurato
il fatto che le colonie provenienti dai bugni hanno evidenziato scarso adattamento
all’arnia razionale, con una più lenta crescita dell’infestazione.
osservazioni più recenti hanno, invece, evidenziato un miglior comportamento
igienico delle api locali.
Dall’I.R. di Torino (TO Ent.) sono state effettuate osservazioni
in colonie provviste di regine ottenute da una famiglia che negli anni precedenti
aveva presentato bassi livelli di infestazione ed elevata percentuale di
varroe danneggiate: da esse è emerso che, se quest’ultimo parametro
si è mantenuto ad un livello medio (sfiorando in qualche occasione
il 50 %), il livello di infestazione, invece, è andato progressivamente
aumentando nel corso dell’annata. |
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